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La val d’Ultimo
La val d’Ultimo è una perla di paesaggi montani inalterati ed è una delle valle meno note al turismo di massa. Allungata dalla valle dell’Adige verso il gruppo dell’Ortles e il Parco nazionale dello Stelvio si distende, dopo uno stretto imbocco, in una piacevole conca punteggiata dai masi sparsi nei comuni di San Pancrazio, Santa Valburga, San Nicolò e Santa Gertrude.
Lungo il rio Valsura si incontrano numerosi e suggestivi laghi artificiali che alimentano centrali per la produzione dell’energia. Negli anni ’60, l’idillica val d’Ultimo è stata scelta come sito per la realizzazione di vari bacini artificiali destinati alla produzione di energia idroelettrica. Il lago di Zoccoloo è quello più grande. Lì giacciono sommersi diversi masi risalenti al XIII secolo. Quelli superstiti rientrano perlopiù nella tipologia del maso appaiato, con basamento in pietra per la stalla o la cantina e un soprastante corpo abitativo in legno articolato su due o tre piani. Sulle verande aperte, talvolta dotate di sottili pareti in legno contro le intemperie, viene messo a maturare o essiccare il raccolto.
Nella valle prevale l’allevamento di ovini da cui si ricavano lana, carne e formaggi, tutti prodotti assai apprezzati sia dai residenti che dai turisti.
Foto. shutterstock
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